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Venti camionisti denunciati per frode cronotachigrafo alla Spezia

Polizia stradale auto computer Police ControllerNegli ultimi mesi, la Polizia Stradale della Spezia ha scoperto venti veicoli industriali con il cronotachigrafo contraffatto e in tutti i casi ha sporto denuncia penale. La Fita Cna si complimenta. Il 7 maggio 2018, una pattugli della Polizia Stradale ha controllato un autoarticolato di una società di autotrasporto veneta nella stazione di servizio di Brugnato, sull’autostrada A12, scoprendo un sistema elettronico per manomettere i dati del cronotachigrafo digitale tramite un telecomando. L’ispezione è avvenuta dopo avere rilevato che i dati dell’apparecchio mostravano un lungo periodo d’inattività del camion, mentre evidentemente stava viaggiando. Oltre alla multa, gli agenti hanno ritirato la patente all’autista e hanno inviato alla procura una denuncia per rimozione e omissione dolosa di cautele per la sicurezza sul lavoro.
Questo non è un caso isolato, ma rientra in un programma d’intensificazione dei controlli attuato dalla Polstrada della Spezia sui numerosi veicoli industriali che viaggiano sulle autostrade della provincia. In particolare, gli agenti svolgono i controlli nelle stazioni di servizio partendo dal presupposto che gli autisti bloccano il cronotachigrafo proprio quando si avvicinano a queste aree, così da poter giustificare il punto dove il camion risulta essersi fermato. Uno stratagemma che però non funziona se il controllo avviene proprio vicino al punto di blocco dell’apparecchio. Grazie a questo sistema di controllo, la Polstrada di Brugnato ha scoperto e denunciato in pochi mesi una ventina di veicoli pesanti.
Questa campagna ha raccolto l’apprezzamento della Fita Cna di La Spezia, il cui presidente provinciale Stefano Crovara dichiara che “la manomissione del cronotachigrafo sui camion è un fatto grave che rappresenta una concorrenza sleale per le imprese dell’autotrasporto che operano correttamente osservando la Legge e, dunque, compiendo le dovute soste durante il tragitto e ore di riposo. In relazione a queste disposizioni più volte abbiamo chiesto la dovuta attenzione anche rispetto alle lunghe code ai varchi portuali che spesso rischiano di far trascorrere in fila agli autotrasportatori i tempi di guida”.

© TrasportoEuropa – Riproduzione riservata – Foto di repertorio
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